lunedì 20 ottobre 2008

Programma di lavoro (1932-1933)


Ecco qualche punto dei comandamenti che Henry Miller impose a sé stesso durante la stesura di uno dei suoi romanzi"Primavera nera":
1. Lavora su una cosa alla volta finché non è finita.

2. Non cominciare nuovi libri, non aggiungere altro materiale a "Primavera nera".

3. Non essere nervoso. Impegnati con calma, con gioia e senza tregua in quello che stai facendo.

4. Lavora secondo il programma e non in base all'umore.
Smetti all'ora stabilita!

etc...
Henry MIller (Dal libro: "Una tortura deliziosa. Pagine sull'arte dello scrivere- Minimum fax).
Suggestivi, pregni di esperienza e di amore sconfinato per le parole.
Bello e intenso tutto il libro.
l.s.

2 commenti:

Max P. ha detto...

Dovremmo tutti seguire le indicazioni di Miller... ma non è sempre facile! Tu riesci a farlo?
Ciao!

luigi ha detto...

Ciao Max e grazie della visita.
Io penso che ciascuno debba trovare un suo sistema personale, legato alle sue caratteristiche, alla sua sensibilità, e poi confrontarlo e modificarlo in base all'evoluzione della propria esperienza, del proprio lavoro, della strumentazione tecnica di bordo. Insomma le varianti sono infinite, quello che poi conta è sempre il risultato.(Bella scoperta!)
È probabile che un tipo di lavoro possa richiedere un approccio diverso o addirittura opposto al precedente.
A me piace molto l'impostazione di Miller, proprio perché è frutto di un'esperienza diretta e non di un calcolo teorico. Quello che posso dirti è che cerco a tutti i costi di non disperdermi e di respirare molto quando scrivo, cercando di non soffoccarmi di impazienza e di autocompiacimento, che sono entrambi due nemici molto subdoli. Ma soprattutto, prima regola assoluta, di leggere e di vivere moltissimo, e con molta attenzione!
Ciao,
luigi.
luigi