martedì 8 aprile 2014

Novalis: frammento 399



Devo la scoperta di Novalis, alla lettura stregante di un grandissimo romanzo, che è "Estinzione" di Thomas Bernhard. Credo di aver scoperto la filigrana di Novalis, citato più volte da Bernhard, attraverso quel romanzo e intanto attraverso la lettura appassionata e potente dei frammenti di Novalis, riscopro angolazioni nuove e misteriose di "Estinzione", riletto già due volte.



Intanto, vi erano diversi frammenti di Novalis, fin dal primo, che avrei voluto in qualche modo condividere in questo mio spazio. Ma solo il numero 399 mi ha spinto a farlo naturalmente, per una sorta di impulso, senza pensarci o rifletterci troppo su, ma solo perché non mi era possibile ignorarlo.
Eccolo, infatti:
399. Per conoscer bene una verità bisogna averla combattuta.
 da "I Frammenti" di Friedrich Leopold von Hardenberg (1772-1801) detto Novalis

venerdì 4 aprile 2014

"Vini da nevi", di Luigi Salerno, selezionato tra i racconti della rassegna antologica "In vino litteras"




Questa sera ho avuto notizia che il mio racconto "Vini da nevi", è stato selezionato per la pubblicazione all'interno della rassegna letteraria "In vino litteras" organizzata dalla Casa editrice Ensemble.
Il testo  antologico con gli scritti selezionati, sarà presente al Salone del libro di Torino e sarà inoltre presentato  presso la sede operativa di Edizioni Ensemble, la libreria Nero su Bianco,  sita in via degli Spagnoli 25, Roma, dietro il Pantheon, in data da definire.
Prosit:

domenica 30 marzo 2014

Intervista al compositore Andrea Morricone


sabato 29 marzo 2014

Le quattro promozioni gratuite scelte dalla Collana Alone


Per tutta la giornata di domani, domenica 30 marzo, saranno disponibili gratuitamente, su tutte le piattaforme Amazon, i miei quattro racconti della nuova collana Alone, targata Nocte film, nel suo nuovo circuito di integrazione tra cinema, arti visive e letteratura.
Questi i titoli:

giovedì 27 marzo 2014

Frammento atonale (bozza)



Disserto su alcune delle più comuni indecisioni 
che mi attanagliano: quale delle due scale mobili – 
tra le due parallele in salita e discesa – 
siano nel giusto verso della mia direzione: 
spesso, senza persone su, 
non riesco più ad individuare 
con certezza una scala cromatica 
che si avventi già nel  mio verso. 
D'altra parte è una forma sostanziale 
di insicurezza fosca e retrograda, 
quanto l'altra: di non sapere se cedere 
o meno il posto a una persona  
alquanto più (im)matura di me, 
ma non quel tanto da non correre 
il brutto rischio di apparirle
scortese nel gesto idilliaco di resa, 
quanto quello di negazione ottusa 
del posto a sedere. È da entrambe 
le condizioni di assoluta o anche di 
labirintica dispersione, son convinto 
di ritrovare la costellazione scolastica
del mio stato d'animo e demanio, 
o di particolare istinto di conversazione, 
così poco impavido nelle varie scelte 
delle direzioni da intraprendere e da impartire, 
che sventino da un'azione o dal gesto 
afflitto di una improbabile (s)cortesia. 
Che pertanto:  
la sola certezza lunare del bianco sporco, 
rimanga pure la mia biscroma disfatta,
quella più germinale e lampante, 
quando spastica di bava notturna, 
se non l'unica furia d'impianto 
più atonale di me, se non altro. 
Oramai.

mercoledì 26 marzo 2014

Sanguineti e Scodanibbio: PostKarten 1 - Aeroporto di Capodichino:

martedì 25 marzo 2014

Postkarten, cartoline da Edoardo Sanguineti (Rai educational):