venerdì 7 luglio 2017

Lorella Saputella





venerdì 30 giugno 2017

"La compagna di classe": nuova locandina con official selection


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sabato 24 giugno 2017

La comprensione del procedimento


È sicura che i lettori comprendano il suo modo di procedere?

Sono sicura del contrario. Certi lettori si cercano in ciò che leggono e non vedono altro che se stessi; tutto quello che toccano si trasforma, non in oro, come per Mida, ma in una loro personale quintessenza. Altri partono da un'idea preconcetta che si fanno dello scrittore, e questo è ancora peggio.

Da una conversazione tra Matthieu Galey e Marguerite Yourcenar.



sabato 17 giugno 2017

"Il chiodo nella lampadina": estratto dal monologo 35



"Potrei ancora avere un'esclusiva sulla tua vita, ma solo nelle cose che non ci sono più. In tutto quello che non è affiorato né affrontato, né vissuto e che non conosco da solo con te, ma nella sua assoluta e completa inesistenza. Nel pensiero della tua cucina e della tua casa, le cose non hanno più funzione, ma diventano simboli sublimi di un'assenza in cui mi ritrovo e in cui continuo ancora a dormire, a vivere, a cenare".

l.s. 



martedì 13 giugno 2017

Se avessi saputo


"Se avessi saputo quanti grandi libri c'erano al mondo, 
non mi ci sarei messo anche io, avrei fatto altre cose".

Goethe



mercoledì 7 giugno 2017

L'amore per il passato


"Quando si parla di amore per il passato, bisogna fare attenzione: si tratta dell'amore per la vita; la vita è molto più al passato che al presente. Il presente è un momento sempre breve, anche quando la sua pienezza lo fa sembrare eterno. Quando si ama la vita, si ama il passato perché esso è il presente qual è sopravvissuto nella memoria umana. Il che non vuol dire che il passato sia un'eta d'oro: esattamente come il presente, è al tempo stesso atroce, splendido, o brutale, o semplicemente qualunque".

Marguerite Yourcenar




domenica 4 giugno 2017

Alla deriva del caso


"Le sue grandi fantasie non sono state concepite nel piccolo studiolo zeppo di libri dove essa batte a macchina i suoi manoscritti, bensì alla deriva del caso, in un treno nella notte, in una sala d'attesa, nella camera di un albergo, in una chiesa,  nel corso di una passeggiata. Il suo rigore è aperto all'irrazionale; è anzi addirittura probabile che, senza di esso, Marguerite Yourcenar non scriverebbe".

Matthieu Galey, scrivendo di Marguerite Yourcenar