mercoledì 11 maggio 2016

Tra i primi riscontri



Carissimo Luigi,
ho appena rivisto" La compagna di classe". E ancora una volta ho pianto! Mi hanno commosso la  delicatezza dei dialoghi, le voci incatenate e la bravura  dei protagonisti. È un lavoro meraviglioso, drammaticamente  profondo, pieno di poesia, un condensato di emozioni.
La fotografia e la musica  perfette. Creano tensione, atmosfera, attesa. Alto livello, davvero!  Ha grande spessore, ci ho trovato anche tanta filosofia( il tema della morte, il tempo, l'amore...). Originalissima la conclusione e anche la cura dei particolari, dallo strofinaccio appoggiato sulla sedia in cucina, alla collana di Adele. E poi il vostro lavoro cattura. Cattura dall'inizio, incanta. Ha un potere magico di totale rapimento. Mille Complimenti a tutti!


 "La compagna di classe"  è entrata nella mia anima e vi rimarrà per sempre, con lo stupore luminoso delle onde.

La fotografia de “La compagna di classe” lascia stupiti per l’attenzione e la cura che chi ci ha lavorato ha messo in ogni inquadratura. Particolarmente bravi anche gli attori, che riescono a trasmettere emozioni e stati d’animo dei loro personaggi con una disinvoltura oggettivamente rara per i circuiti di questo livello.

È un lavoro molto interessante dove si cerca di esprimere l' inesprimibile. Certamente non è facile l' argomento e la lentezza a volte è eccessiva. Gli attori sono molto bravi e la fotografia molto buona unitamente alla musica. Comunque mi sembra un buon lavoro. Complimenti!

Davvero intensa l'interpretazione del protagonista. Mirabili i dialoghi.
Film molto difficile. Come potrei farlo vedere, condividere con chi non ha il tatto? L'ho gustato da sola, in un'ora di silenzio. Lo definirei un poema filmico, perché è la parola che danza con l'immagine. Le tue parole, il tuo stile.
Molto belle le musiche. Perfette. 

Sono ancora in subbuglio. L'ho appena finito di vedere, ti scrivo di getto, emozionata. E' bellissimo, la delicatezza...Gli attori bravissimi, il protagonista naturalmente in primis, capace di non svilire la poesia delle frasi ricercate. Le loro voci. Complimenti, Luigi, per la sceneggiatura. Ti ci ho rivisto completamente. Tutte le tue ombre, tutte le sfumature d'azzurro che ho sempre letto nei tuoi testi, ci sei pienamente. Si intuisce la cura per ogni piccola curvatura. Tu e Fabrizio avete realizzato un piccolo gioiello. Ora è tempo che possa brillare di luce propria.  Lo farà di certo!Bravo, bravo, bravo!

Caro Luigi, ho visto finalmente il film. Bravo, bravi: mi sembra veramente un bel prodotto. Belle anche le musiche dell' ottimo Giacomo.

"La compagna di classe" mi è piaciuto molto.La prima cosa che ho pensato è stata che gli attori erano bravissimi: belle le intenzioni espresse con le voci e con il volto, i modi. Bravo chi li ha diretti e bravi loro. Il pensiero appresso è stato che dovete aver lavorato tutti una valanga di tempo per un risultato così coinvolgente. Quello che mi lascia agitata (in senso buono) ed elettrizzata dopo averlo visto è che, pur essendo triste per molti versi, questa storia mi ha tenuto quasi un’ora su una sensazione di poesia pazzesca. I dialoghi tra i due al telefono sono una bomba. Il crescendo è buono. Fa venire voglia di sentirli parlare per un’altra ora di seguito, di andare a leggere quello che leggono loro, di aprire un libro di poesie, di vederli/sentirli sorridere ancora.  E devo dire che mi è capitato raramente di vedere un film che mi facesse sentire come un libro. Di solito la pellicola appiana la profondità che la lettura mi permette di raggiungere in meno di uno schioccare di dita. Qua quasi quasi era il contrario e la sensazione alla fine della storia era che fossero trascorsi solo pochi minuti.
Ho visto "La compagna di classe" e l'ho trovato molto interessante. Mi è piaciuta l'idea particolare, la storia e come è stata rappresentata...complimenti a tutti! Bel lavoro! Fatemi sapere se avrà degli sviluppi prossimi....ve lo auguro di cuore!
Il vostro impegno e' stato enorme. Si vedono e si sentono i risultati di tutto il vostro lavoro. Spero che questo film sia riconosciuto da altri e che vi spinga a continuare il vostro percorso con la vostra grande e forte passione.
Devo dire che le sensazioni sono state molteplici, ciascuna con una componente diversa. Sicuramente all'interno de "La compagna di classe" ci sono delle strategie di fotografia, di sceneggiatura che hanno fatto sì che provassi sensazioni così diverse. Ho provato, per esempio, la malinconia e il dolore, da un lato e dall'altra parte sensazioni positive come la rinascita, la ripresa. Come quando Nik si illuminava all'idea di poter incontrare Adele, dove ho provato un senso pieno di rinascita. Ho trovato il tutto anche molto arioso, perché sembrava davvero di sentire le parole di un libro, con lo stesso fascino di quando si legge e ciascuno immagina le scene come meglio crede. La stessa sensazione che ho provato nell'ascoltare e nel vedere quei dialoghi. La mia mente se ne andava liberamente, in tutti i lidi che riteneva più opportuni, proprio come se si colorassero e prendessero forma le righe di un libro...
Il lavoro e'venuto bene. Effettivamente credo sia molto valido; ne sono contenta.

Per lunghi giorni, dopo aver visto il film, mi è riuscito impossibile scrivere delle mie emozioni. Ancora adesso mi risulta difficile tradurre in parole il carico sentimentale che questo racconto porta con sé; ma anche nel film il sentiero delle immagini, delle situazioni e persino delle sospensioni credo conduca più lontano delle parole dette.











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