sabato 7 novembre 2009

Perché anche un podcast?


Di solito non mi pongo mai troppe domande prima di un passo, ma mi baso sulla semplice sensazione, quando il contesto mi consente di poter rischiare. Ma credo che in alcuni casi le proprie scelte, anche se istintive e poco chiare, vadano motivate, almeno un poco. Dunque la scelta del podcast è soprattutto quella di sperimentare con il suono delle parole i testi che sento più vicini alla mia sensibilità e alla mia vita. Utilizzarlo semmai per lo sviluppo di alcuni miei lavori, nell'ottica di una story in progress, cercando poi di raccogliere in sonoro tutti quegli appunti che ritengo più interessanti e dotati di un buon suono (parlo anche dell'esperimento dei soffi nel vetro che sta proseguendo, ancora indisturbato dalla mia insofferenza). Quindi anche uno spazio per testi di nuovi autori e un'opportunità di collaudo per tutto quello di mio che non ho mai sentito risuonare ancora all'ascolto.
Non so se queste motivazioni avranno esaudito la curiosità o la diffidenza di qualcuno, ma io comunque ci provo, combattendo con il cattivo rapporto che di solito si instaura con la propria voce registrata, quando non lo si fa spesso né per professione.
Credo che questa sia un'epoca di esplorazione, e io a mio modo cercherò di fare la mia piccola parte, con quello che rappresentano per me la scrittura e gli strumenti disponibili al mio linguaggio di adesso.
l.s.

2 commenti:

Gloutchov ha detto...

Beh... mi pare giusto sperimentare ^_^

Piuttosto... ti ringrazio anche qui per aver scelto un mio racconto. L'hai veramente ben interpretato. Apprezzo molto la tua iniziativa.

PS.
Non so perché ma sul sito del podcast non riesco a lasciare un commento :(

luigi ha detto...

Ciao, Glauco e ancora grazie.
Riguardo i commenti del podcast, adesso dovrebbe essere o.k. Questione delle prime impostazioni da rettificare.
A presto.