lunedì 20 novembre 2017

La Napoli dolce e vera di Rosarita


Questo scritto che condivido oggi è di Rosarita Raiola, una ragazza di soli tredici anni, che frequenta la terza media presso l'Istituto comprensivo Don Lorenzo Milani, di Torre Del Greco. Rosarita, di sua spontanea volontà, e mossa da una profonda passione per la scrittura, ha deciso di scrivere questo ritratto della sua città sulla piattaforma del progetto Repubblica@scuola, senza che nessuno le avesse assegnato questo compito. È stata una sua scelta, quella di dare voce a un momento soltanto suo, che ha sentito di far vivere e che ho sentito allo stesso modo di accogliere in questo mio spazio, come qualcosa di prezioso. 
Rosarita è un'allieva di Daniella Fariello, una professoressa molto attenta e ispirata e anche una mia splendida amica, che ha sempre dato fiducia e incoraggiato le sensibilità più spiccate dei suoi ragazzi a mettersi in gioco attraverso i sogni e i disegni delle loro parole. 
In questo scritto di Rosarita si schiude uno sguardo molto tenero e attento sulla vita di una città, con dentro la freschezza di un'armonica a bocca che si allontana nella canzone chiara della sua vita.

Semplicemente Napoli

"Avete presente due bambini che si abbracciano?

Avete presente le partite di pallone giocate per strada in cui le porte sono solo semplici pietre?
E i castelli? E la storia?
Avete presente le risate sonore?
E le canzoni popolari? I balli?
Avete presente anche il caffè? La gentilezza? L'altruismo?
Avete presente l'amicizia? 
Avete presente i vicini di casa?
Avete presente Natale, Pasqua e Carnevale?
Avete presente i ragazzini ribelli?
Avete presenti Massimo Troisi, Lucio Dalla, Pino Daniele, Totò, Eduardo De Filippo, Sofia Loren e Vittorio De Sica?
E i musei? 
Avete presente le coppiette di quattordicenni felici?
Avete presente i graffiti?
E le frasi? Il dialetto?
Avete presente le urla delle mamme?
Avete presente le piazze?
E la pizza? La pasta? La sfogliatella?
Ma poi, avete presente il sorriso tra due bambini?
E sempre parlando di loro, i pomeriggi passati ad andare sotto casa della bambina/o da cui sei attratto?
E le gite? 
Avete presente "Filumena Marturano", "Miseria e Nobiltà" e "Scugnizzi"?
E San Gennaro? E i fedeli?
Avete presente il golfo?
Avete presente le feste di piazza? E la sabbia nera? 
Avete presente una lunga linea che divide la città?
Avete presente il teatro più bello del mondo? La Reggia? 
E il babbà?
E una piazza con la statua di Dante?
Avete presente quei bambini che non hanno nulla di materiale ma hanno l'oro nel cuore? 
E avete presente Scampia? Le vele?
Avete presente le persone che ogni giorno lottano per portare il pane a casa?
Avete presente il mare, il sole e l' "ammore"?
Ecco, tutto questo è Napoli, la nostra città. 
Il nostro amore per questa città è indescrivibile. È un amore a cui noi napoletani non pensiamo, ma se solo lo facciamo, ci scendono le lacrime. Napoli si ama più di un marito o di una moglie. Il rapporto che questa bellezza ha con noi è splendido. A volte ci sono incomprensioni, ma ne usciamo sempre uniti: io, Napoli e la mia gente!
È tutto quello che abbiamo, Napoli è la nostra unica certezza, la nostra ancora, la nostra speranza. Disprezzata da tanti, amata da pochi. Ma quei pochi la amano alla follia. E sapere come si dice "A sape tutto 'o munno, ma nun sann' a veritá." 
(La conosce tutto il mondo, ma non sanno la verità.)
Quale verità? La bellezza, l'umiltà e l'amore. Perché se dici "Napoli" dici queste tre cose. 
Non so per quanto ancora i miei occhi vedranno Napoli, ma sono sicura di una cosa: sarà sempre la mia persona."

Rosarita Raiola






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