domenica 1 settembre 2013

Notte d'agosto...


Da un quadrato d'aria
più finestre che dal buio
della quercia stringono
gli occhi bruni nei polsi:
sorprendono come
il giallastro di luci
basse che incantava
la tregua spaventata
di un fanalino caldo
del podere accanto; 
una casa vi giace nuda,
senza vita e senza sorte, 
la sua cena frugata
dalle fitte cornacchie,
tra le tende rianima
lo spettro dei pochi
arrivi ora più incerti, 
che ne sfumano 
e poi tracimano
dal nero al canto
limpido dei morti,
nell'aria lontana 
di una notte
in agosto: l' ultima
in lembo d'ombra
di campi già velati
da una fervida fine,
sfumando ancora
di capelli bianchi,
di carri scroscianti
al palpito di luna.

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