lunedì 18 giugno 2012

Il tempo si consuma

Ieri mattina, da una panchina in ombra di una villa, apprendo dal giornale della scomparsa di Giuseppe Bertolucci.
Così mi decido a inserire questi versi affettuosi e toccanti di suo padre Attilio, a lui dedicati, dalla raccolta Viaggio d'inverno, del 1971. 

Il tempo si consuma

Sono entrato nella gran folla mista
della messa di mezzogiorno, in cerca
di te, ch'eri là dall'inizio,
bambino diligente, anima pura
affamata di Dio, e con inquieto
occhio ho scrutato fra i banchi
inutilmente.
Ma da una tela umile veniva
incontro alla mia ansia il garzone
di falegname, Gesù, della tua età,
a rincuorarmi, mentre intorno, al fioco
accento del sacerdote lontano
si mescolava l'agitazione terrena
delle ragazze e dei ragazzi tenuti
lontani dal bel sole di domenica.
Così, d'improvviso, in un angolo vicino
alla porta, t'ho ritrovato, quieto
e solo, m'hai visto, ti sei
accostato timidamente, ho baciato
i tuoi capelli, figlio ritrovato
nel tempo doloroso che per me e te
e tutti noi con pena si consuma.

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