venerdì 1 maggio 2009

Quando si finisce un racconto

Mi piace cominciare un nuovo mese con una citazione che amo, e che sento molto vera e vicina al mio modo di sentire e di intendere la narrativa e l'arte del raccontare storie.
Sarei contento che qualcuno potesse farne tesoro o esplorarne la verità nella propria esprienza.
A voi: (Non preoccupatevi, si tratta di qualche rigo, ma ben concentrato).
"Quando si finisce di leggere un bellissimo racconto e si mette via il libro, ci si dovrebbe fermare un momento, come per riprendersi. In questo momento, se lo scrittore è riuscito nel suo intento, ci dovrebbe essere il senso di una comunione emotiva e intellettuale".
Raymond Carver.

Che ve ne pare? Può sembrare scontato, ma a volte è proprio a libro chiuso che si scopre la forza di un libro.
Intanto andate a dare un'occhiata a quest'altro mio post, dal titolo "Shining e scrittura" , che lo scrittore Glauco Silvestri, con mia grande gioia e sorpresa, ha consigliato ai visitatori del suo sito, scrittori e non, in questo suo post .
l.s.

2 commenti:

Gloutchov ha detto...

Beh... anche questo post meriterebbe di essere citato ^^

Carver ha ragione. Un libro, quando finisce, dovrebbe sempre regalare qualcosa al lettore...

luigi ha detto...

Grazie, Glauco.
Sono contento che la pensiamo ancora
una volta allo stesso modo.
Lo scrivere in fondo è un dare, senza fine.