domenica 18 dicembre 2016

Romanzo


Vorrei irrompere con le mie parole
dove non sono mai stato;
e una volta arrivato
imparare la strada
per non ritornare.



























sabato 17 dicembre 2016

"Azimut", di Emiliana Santoro al Torino short film market 2016

























lunedì 12 dicembre 2016

Da una pagina del Danubio


Aprendo lo splendido volume di Claudio Magris, "Danubio", da un'edizione comprata pochi giorni fa e creduta nuova, dopo averla liberata dalla plastica, scorgo sulla prima pagina bianca una dedica, scritta a penna: "
"Cercami tra le righe di questo libro. Ci sarò. Baci". Senza firma. Un corsivo femminile e lievemente obliquo, introdotto da una data piuttosto lontana, di circa undici anni fa del mese di agosto.
Se non fosse per quella dedica, il libro non lo avrei mai immaginato usato. Le pagine sono intatte, pare che non siano state nemmeno aperte del tutto, lo stesso si evince dalle condizioni del dorso, eppure potrei davvero essere in possesso di un regalo d'amore di un'estate lontana di cui qualcuno si è disfatto, primo o ultimo di una serie indefinita di regali e attenzioni dimenticati nel tempo, libro che semmai non sarà stato nemmeno aperto o è possibile che il destinatario che lo avrà ricevuto non sarà andato oltre quel breve messaggio, misterioso  lampeggio da una pagina bianca e non avrà mai cercato qualcosa di lei in nessuna parola, in nessuna persona e in nessun treno o altro luogo al mondo oltre l'istante dell'apertura, – semmai fatta in profonda solitudine, senza testimoni, così come è successo a me o alla stessa persona che avrà scritto quella dedica senza firmarla. Intanto mi fa effetto sapere che tra le parole di questo libro vi sia qualcosa di qualcuno da scorgere, oltre al mondo di un grande scrittore, al suo talento, al suo immaginario, come ai suoi paesaggi mitteleuropei solcati dal mistero e dalla forza di un fiume. Qualcosa che esiste e resiste in una sua costante filigrana, ma che forse non scorgerò mai, o chissà. Qualcuno che adesso potrebbe essere ovunque, lontano o anche vicinissimo o non esserci nemmeno più. Intanto questa traccia è rimasta e ha resistito al tempo attraverso il caso, per incontrare come ultimo destinatario me e nessun altro al di fuori di me. Un segno di speranza, forse, inatteso e lievemente amaro nella sua verità. Ecco, a volte, dove e quanto lontano possono portare le parole.















sabato 10 dicembre 2016

Da Amras



"La distanza è la via più breve".

Thomas Bernhard, da "Amras"























martedì 6 dicembre 2016

Chi scrive


"Lo strano è che a chi scrive possono essere sommamente benefiche le totali demolizioni, nella stessa misura in cui possono essere sommamente benefici i pieni consensi. Chi scrive è vanitoso e depresso. Lo accompagnano e lo soccorrono demolizioni e consensi, nutrendolo, sostenendolo mentre rimbalza da una parte e dall'altra, fra le depressioni e i sogni di gloria. Quello che fa veramente male a chi scrive è invece una compiacente, piovosa, opaca, assonnata indifferenza".

Natalia Ginzburg





























sabato 12 novembre 2016

Una recensione di "Paradiso", di José Lezama Lima





Condivido una bellissima recensione del romanzo, "Paradiso" di José Lezama Lima, dal blog "Dietro le parole.it. Appunti di lettura".

























mercoledì 2 novembre 2016

Orazio, mi pare la pensava così



Giuseppe Berto

Piccole, grandi illuminazioni, su cose e comportamenti semmai noti, come la limatura infinita e "indefessa" di uno scritto, ma che contengono sempre una loro freschezza, ogni volta che, all'improvviso, li si riattraversa. Le verità, in qualche modo, vanno sempre un po' rifrequentate per sentirsele vive, un po' come ho fatto questo pomeriggio con l'estratto che segue:

"[...] Non vado avanti ma mi accontento sia pure a ore perse di limare indefessamente il già scritto poiché ben si sa che le opere destinate a durare hanno bisogno di lima, Orazio mi pare la pensava così e chissà quanti altri prima di lui per non dire dopo [...]".

Estratto da "Il male oscuro", di Giuseppe Berto