giovedì 9 febbraio 2017

La notte


La notte si incammina nel ricordo. Come una sostanza vuota in una vena. Cammina, e cammina e cammina... che sembra una favola imbavagliata nel suo bel pozzo, dalla voce insulare e stanca di un vecchio. Dai suoi occhiali tondi osserva i gusci rotti delle noci, appena spaccate con le mani di fuoco. Quel ricordo lontano assorbe tutta la frase del suo passato e la sconfina di chiaro, come pagina bianca nel suo artiglio chiuso. Il tasto freddo su quel foglio ancora lo si avverte; dalle mie dita scorre l'ansia di ogni parola e di ogni grido rinnovato muto, che mi fa più vivo di una qualsiasi pace.






































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