lunedì 11 agosto 2014

Liberamente ispirato: (a M. e a C.)


Avendo saputo delle due sorelle,
partite in auto per andare al mare
e purtroppo ritornate indietro
per la mancanza di parcheggio,
ho imbronciato al mare 
che avevo davanti
in quel preciso momento,
quando è arrivata la notizia,
vedendo stregare davanti a me
ragazze sgocciolanti dai capelli
che avevano già trovato posto.
Non c'era posto per le due sorelle
e non soltanto per la loro auto,
ma per quell'attimo della loro vita
e per qualche secolo anche della mia.
Anche se era l'auto a non avere posto,
sono le due sorelle che hanno rinunciato
a quel giorno di mare stramontato.
Le persone che avevo davanti
avevano il fracasso delle 
radioline fin dentro i capelli,
con tutte le loro auto al loro posto,
ciascuna il suo rettangolo d'aia,
o piattaforma rara di salvezza.
Sempre le due sorelle, invece,
quando sono ritornate indietro,
erano ragazze ricolme di notte,
con ancora il segno del costume
dal collo triste delle magliette.
Guardando la macchinina
delle due piccole sorelle,
diventate sempre più minuscole,
allontanarsi e poi rallentare
pian pianino nel sole,
vi si avverava una luce insulare 
malinconica e così estesa,
da risplendere di una strana scia
tra tutti i mari spumanti del cosmo,
che ti ricordi e non ti andrà più via.
l.s.



0 commenti: