giovedì 20 ottobre 2011

Il telegramma (selezionato tra i migliori racconti Terre di Mezzo/Holden 2008 Milano)







il telegramma

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mercoledì 19 ottobre 2011

Bottoni, di Luigi Salerno (download free)


bottoni

Da una lettura pomeridiana. Il nuovo e il già conosciuto.

Alcuni paragrafi possono dire qualcosa di nuovo e trafiggerti di questo nuovo che già sai. Non tutte le cose che si sanno sono vecchie, e nemmeno le cose già viste e già lette sono o diventano vecchie. Non credo che abbiano tempo. Le cose che si sanno, di solito, non hanno tempo, e diventano nuove quando vengono dette e riascoltate in modi e in momenti particolari della propria vita – saranno quelli allora le lancette imperfette? 
Ci sarebbe da interrogarsi sul rapporto tra il tempo e le parole, ma preferisco abbandonarmi al vivo di questo stralcio, da un libro straordinario, un regalo di Natale fatto a mia sorella, che ho preso in prestito per la seconda volta, e nel quale scopro sempre nuove cose da cose che già conoscevo e che ritornano, per un incanto, conosciute e sconosciute insieme. Cose che si conoscono senza saperle davvero, fino a quando non c'è qualcuno che ti ricorda, con la sua voce, della loro esistenza. (Sarà questo allora il senso misterioso del leggere e dello scrivere?).
Una come questa, per esempio:

Per molto tempo non udii nulla, poi alcune parole, di cui per lo più non capii il nesso, infine delle parole che si riferivano chiaramente all'attività letteraria dell'industriale. Nell'ultima settimana aveva fatto enormi progressi, disse l'industriale, e aveva intenzione di continuare così. "Anche se ho distrutto tutto quello che ho scritto finora," disse "ho fatto lo stesso enormi progressi".
Da Perturbamento di Thomas Bernhard

Scrivere è guardare dai vetri:

Non credo che siano così grandi le differenze. Tra scrivere una canzone, un romanzo, dei versi, potare un melo, nuotare, passeggiare, guardare uno stormo, un tramonto, un temporale nero; c'è lo stesso confine tra il sentirsi in essere o in fare. Sentirmi in essere di quello che faccio, ha lo stesso sapore e sopore di una cosa non fatta ma vissuta, da vivere non perché si attivi da un braccio, ma perché si irradi.
Non credo che tra lo scrivere e il guardare dai vetri un temporale, si attivino queste grandi distanze. Se mi riconosco solo in quello che faccio,  potrei romanzare nell'immobilità e comunicare al mondo il mio essere felice o già stanco, semplicemente vivendo quello che mi accade con lo sguardo. È la tensione di un risultato che ingabbia nel fare l'incanto di essere, comunque e nonostante, vivo e vivace, tra l'espresso e l'inespresso, senza addentare la mia realtà per collocarla di forza in una fornace, impastarla alla meglio e imboccare i passanti.  Senza volontà creativa, senza la macchina della creazione, ma solo la sua pace notturna e invalicabile, che potrei esercitare di frodo, come una ragazza in ritardo un trucco a matita nelle lacrime, poco prima di uscire.
Non credo che lo scrivere, per concludere, faccia parte del mio fare. Vorrei disfarmi del braccio e del laccio che scrive e che fa, e che dice come sia meglio fare e che divide, che frappone e giudica e pregiudica, il ben fatto, il mal fatto o il mai fatto, per lasciare spazio all'attività opposta, quella che rimane in piedi e ostinata senza la tensione della verifica, del risultato, e che non risulterà mai per nessuno al mondo ma che avrà il suo peso. Un' azione di solo fare non potrà mai risultare come vorrei. Vorrei fare non facendo, o dimenticando di fare e poi disfarmi nel mio non fare, perdermici, come negli occhi di una strada amata, in una musica da film.

martedì 18 ottobre 2011

Convegno Internazionale di Poesia - Anterem

Convegno Internazionale di Poesia


RIVISTA ANTEREM – BIBLIOTECA CIVICA DI VERONA

In occasione dei venticinque anni del Premio Lorenzo Montano, la rivista “Anterem” e la Biblioteca Civica di Verona promuovono un Convegno internazionale di poesia.

Sono in cartellone dodici appuntamenti che prevedono eventi poetici, filosofici, musicali e artistici con autori internazionali. Tali eventi si svolgono da venerdì 11 novembre a domenica 20 novembre 2011 negli spazi della Biblioteca Civica di Verona. 

La nozione sulla quale ruoterà il Convegno è “Parola per parola”. La finalità è far emergere l’intima relazione che unisce la poesia e l’umana esistenza, ponendo al centro dei vari incontri le questioni che legano la poesia alle complesse problematiche del nostro tempo. 

Per ulteriori informazioni e per scaricare il programma:

lunedì 17 ottobre 2011

National Novel Writing Month 2011



Per chi non lo conosce: qui.