lunedì 1 giugno 2020

Nel mistero del silenzio


Nella notte fonda, qualche volta, mi si rivela il mistero di un silenzio nuovo, che non appartiene e non succede a un suono interrotto, ma a qualcosa di increato, che non interrompe ma ne corrompe il lampo di pentagramma, al di là di ogni principio e di ogni esito. 
Spesso lo ritrovo nel tuono di temporale, in uno scroscio di tenebre sulle scale, negli occhi di alcune bambole o nelle finestre buie di una villa, come nella fine di un amore, di un giorno di pioggia o di un qualsiasi domani. 
Sempre rinchiuso lì, come un uccello raro appena sparato ad un'ala, nelle mani forti di una bambina.


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