venerdì 30 settembre 2016

Tavola calda (impromptu)


Quanto ci costa questo riguardo?
L'ipotesi buia di questo dolore?
È solo un altro guasto?
Un accidente transitorio,
la nota stretta di passaggio
che non fu parte dell'armonia?
La rivendico dai vetri
celestini e appannati,
questa pagina di cluster:
negli occhi fermi della cameriera,
in quest'attimo prima del conto,
o dalle luci fioche dei wagon lit...

È come tenersi dentro 
il polso magro delle cose,
(lo leggevo ieri in Fleischman,)
patirne l'abbrivio di febbre
con la guancia sulla fronte
e una paura murata nel cuore.


Ancora un tuo posto vuoto,
e fuori camminano gli alberi
al confine muto della morte.







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